*Poeta N. 30 - MARILINA DANIELE
Titolo poesia: FREGOLA
I pensieri assennati,
si diluiscono con l’interdetto,
fusione di suadente acredine.
Tu luminare estroso,
nell’uccelliera dei tuoi confini,
prilli,
mentr’io alata
sovrana della libertà;
scruto persuasa la tua prigionia…
Tu
suddito di sottoscrizioni,
di puerizia,
di sotterfugi sediziosi,
non infondi alcun benestare alla mia diffidenza,
tuttavia preponderi sulle mie sagacie.
Dettaglio contemporaneo,
ti ipotizzo come un boccale straripante di oblazione,
come un vermiglio e recinto sipario da allargare,
quanto una bocca serrata,
una vulva ritrosa.
Infante adulto dall’ anima maldestra,
tu maestro d’eufonie,
deliri negli interstizi del tuo liuto,
e cammini a mezz’aria,
simulando liceità,
assioma…
laddove sei incongruo.
Tu, frammento matto
sulla scacchiera della violazione,
giochi nuovamente,
cercando friabili pedine,
le quali non riscoprirai con me.
Tu arguto perbenista,
perverrai alla mia disfida,
e in questa offensiva,
trionferà il mio ego
detentore di senno,
fintanto la consapevolezza
non aprirà l’ ampolla dell’amore.
In fondo…
gradito ladro d’impulsi,
siamo le vittime di noi medesimi,
perché infelici…
e il nostro malcontento ci logora di inosservanze.
Toccami appena guerriero parolaio,
ma prediligo i sottintesi.
L’esplicito abolisce la chimera,
l’incertezza,
figlia della trepidazione,
e le pulsioni….
occultati sotto la pelle
delle nostre ipocrisie.
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