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NOTE FINALESI
Un CD assolutamente da valorizzare
Commovente, entusiasmante, straordinario. Queste sono le parole che mi sono venute in mente dopo aver ascoltato il Cd Musicale autoprodotto da Leonardo Merighi con la collaborazione di alcuni amici tra i quali il maestro Lucio Diegoli. Leonardo è già abbastanza conosciuto nella nostra zona: viene da Canaletto, abita a Finale e ha lo studio odontotecnico a Massa. Ma soprattutto è fotografo, pittore, musicista appassionato, tanto appassionato da aver trasmesso queste passioni artistiche direttamente nel sangue anche dei suoi figli. A prima vista, osservando la confezione di questa sua nuova fatica (confezione ovviamente artigianale ma molto ben fatta), il contenuto può essere scambiato per una raccolta di canzoni dialettali, canzoni realizzate anche musicando poesie del nostro indimenticabile Piero Gigli. Già questa iniziativa sarebbe di per sè meritevole, ma, tuttavia, non bisogna fermarsi alle apparenze. Leonardo mi ha regalato questo cd in una serata dicembrina, dicendomi semplicemente:
“Ascoltato, poi mi saprai dire”. Mi disse queste parole con un tono accorato e l’occhio sornione, quasi avesse voluto dirmi: “Sono certo che ti piacerà”. E aveva ragione. Le canzoni sono davvero belle: ora allegre, ora struggenti e malinconiche; in particolare la versione de “La Torta di Abrei” mi è sembrata molto ben riuscita ed efficace. Ma ciò che è straordinario è quello che troviamo fra una canzone e l’altra. Quando ho sentito l’inconfondibile voce roca di Piero Gigli che raccontava e recitava sue poesie sono letteralmente trasalito. Mi sembrava di averlo vicino, quasi ne riconoscevo le movenze delle mani. Ma non c’è solo lui. Ci sono alcune anziane signore che raccontano le loro fatiche giovanili nelle risaie piemontesi, ma anche i loro amori di un’età comunque bella e irripetibile. Ci sono gli inconfondibili uomini da parere che nelle osterie sentenziavano sopra ogni argomento, ci sono i refrain dei canti popolari, c’è il fischio del treno, c’è la nostra storia e la nostra vita. Allo stato delle cose non siamo ancora in grado di dire se questa produzione artigianale realizzata per gli amici in un numero di copie limitato, potrà diventare qualcosa di più importante in modo di trasformarsi in un patrimonio dell’intera comunità finalese come indubbiamente merita. Ci auguriamo che nelle stanze pubbliche si siano le sensibilità giuste perché queste Note Finalesi siano giustamente valorizzate. Intanto non possiamo che concludere formulando i migliori e più sentiti complimenti al mitico Leonardo!
Gianluca Borgatti
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| Dopo l'uscita del CD "Note Finalesi" e la partecipazione a manifestazioni sia musicali che di varia cultura sul dialetto in genere, accresce in Leonardo la voglia di continuare su questo filone. Questa crescita si evolve con una nuova propoosta che è quella di dar "Cuore musicale ad altre poesie", di autori finalesi diversi e percé no anche propri testi. Cosicché nasce una raccolta di 10 canzoni dialettali che viene inserita su un disco pubblicato nell'ottobre del 2004 dal titolo "Al Final ad Modna". Un gioco di parole che può anche fraintendere ma che se invece si guarda la copertina è ben definito, ascoltandolo poi si chiarisce tutto. Il CD è caratterizzato dall'interpretazione di 2 dialetti; il Finalese e il Modenese. |
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Nei gruppi che forma è lui Leonardo che canta e si sente già leader in quanto a creatività e fantasia non gli manca proprio. Le sue prime creazioni musicali avvengono in preparazione delle feste parrocchiali, musicando elettricamente alla sua maniera canti religiosi, questo avviene con il suo primo gruppo
I Cream ragazzi di Massa Finalese,
I componenti
| Giuseppe Guerzoni |
Batteria |
| Filippo Zavatta |
Basso |
| Marco Toselli |
Chitarra |
| Mauro Ferrarini |
Organo |
| Leonardo Merighi |
Canto e Chitarra |
Finale Emilia (MO) - Italia
si forma musicalmente negli anni ‘70 imbracciando la prima chitarra acustica che si tiene in prestito da un amico (che non la cerca), è il periodo in cui i Gruppi Italiani si formano ad ogni angolo imitando in tutto e per tutto i gruppi Anglo-Americani.
Prende le sue prime lezioni musicali dal Maestro Valdo Regoli ad Alberone di Cento (Fe) dove porta ovviamente anche gli amici del primo gruppo musicale. Nella Bassa Padana nel frattempo nascono i primi miti si dice ad esempio che a Novi di Modena c’è un Maestro che riesce a rendere famosa la gente, da Lui presero lezioni di musica i Nomadi, bene! Leonardo ha delle aspirazioni, inforca il motorino e due volte alla settimana 60 all’andata e 60 al ritorno, va a prendere lezioni fin là dal Maestro Mozzarini.
LEONARDO MERIGHI
Gli Angeli Blu
I componenti
| Gianni Bergamini |
Basso |
| Giancarlo Gozzi |
Batteria |
| Gilberto Paltrinieri |
Chitarra |
| Mauro Ferrarini |
Organo |
| Leonardo Merighi |
Canto e Chitarra |
Questo gruppo si ricompone di nuovo di nuovo alcuni anni dopo come fase importante di iniziative di una certa esperienza in quanto come gruppo decideranno di intraprendere la gestione di un locale dove lo stesso Leonardo suona con i suoi amici.
New Cream Ripristinando il vecchio gruppo de I Cream questa volta i componenti sono:
| Maurizio Pizzi |
Piano |
| Salvatore N. |
Chitarra |
| Giuseppe Guerzoni |
Chitarra |
| Leonardo Merighi |
Canto e Chitarra |
Intanto nelle cantine si suonano solo covers ma Leonardo inizia a proporre sue composizione e lo fa con un gruppo che si chiama Organico Musicale
I componenti
| Giuseppe |
Sax |
| Daniele Villani |
Batteria |
| Giorgio Vitali |
Tastiere |
| Maurizio Ferraresi |
Basso |
| Giuseppe Borghi |
Percussioni |
| Paolo Ansaloni |
Chitarra |
| Andrea Barabani |
Canto |
| Leonardo Merighi |
Canto e Chitarra |
Con esso ricordiamo Un concerto per i profughi del Vietnam (da ricordare la registrazione di uno dei primi video musicali con questo gruppo apparso su Tele Bassa Modenese con la canzone Non più guerra).
I componenti
| Loris Tassinari |
Chitarra |
| Antonio Dondi |
Batteria |
| Raffaello Regoli |
Tromba e trombone |
| Carlo Alberto Boni |
Basso |
| Gabriele Giovannardi |
Sax |
| Michele Merighi |
Sax |
| Leonardo Merighi |
Canto e Chitarra |
Nel 1975, Leonardo Merighi, ha la buona idea di organizzare a Canaletto di Finale Emilia (Mo) il 1º Free Concert Live che portò nella Bassa Modenese un tocco di piccola Whoosthok.
Leonardo Merighi si esibì come cantante dei Full Stop gruppo che poi prese forma in seguito con il nome Cormorano gruppo che continua anche ai giorni nostri a farsi notare grazie soprattutto alla vena continua del cantante compositore Raffaello Regoli.
Da ricordare in quel Festival la partecipazione degli allora sconosciuti Maurizio Solieri futuro chitarrista di Vasco Rossi, e di Roberto Manuzzi, Pluristrumentista di famosi artisti, lo ricordiamo con Francesco Guccini.
Da citare il gruppo con cui suonò in quella manifestazione, Il Terzo Occhio di cui ne facevano parte oltre a Manuzzi altri bravi musicisti tra loro Lucio Bergamini futuro pianista degli Skiantos.
Con l’avvento delle radio private inizia il periodo del cantautorato di Leonardo Merighi che si inserisce nel Gruppo dei Puntautori così detti i frequentatori di Punto Radio la radio dell’allora DeeJay Vasco Rossi in quel di Zocca.
Quindi conoscerà il futuro grande idolo che lo chiamerà spesso da spalla ai suoi primi concerti entrando così a far parte della futura biografia del Blasco.
Tra questi ricordiamo un concerto nel 1976 a San Martino Spino (Mo) lo stesso Leonardo Merighi, Vasco Rossi ed il compianto Ivan Graziani.
Molte le canzoni composte da Leonardo di quel periodo sono a sfondo sociale e si divaga anche a musicare poesie di Prevert, Neruda, Alberti ecc..
Nasce nel frattempo con questo repertorio la collaborazione con Giorgio Oliva e ne crea insieme un duo vocale che si chiamerà Merighi & Oliva.
Sarà nei loro concerti l’apporto di un coro di bambini che lo stesso Merighi prepara ad accompagnarli in molti concerti, lo chiamerà Il Grande Albero (uscirà in quel periodo un nastro di quelle composizioni chiamato Non più Guerra).
Dietro la figura di Leonardo Merighi c’è sempre al pianoforte la figura dell’amico, Luciano Diegoli sempre con lui presente anche nella stesura delle composizioni.
Il 29 Settembre Leonardo è chiamato al Palazzetto dello Sport di Modena in un famoso concerto, con lui si esibirono Claudio Lolli ed il più famoso Franco Battiato.Il tempo però non darà al nostro artista i meriti da big nazionale, ma si fa ugualmente conoscere nell’ambiente e lo vedremo ancora negli anni a venire anche in alcune apparizioni a Canale 5 ed Italia 1.
Vedi i cori con Iscra Menarini corista di Lucio Dalla e Fiorello. Negli anni ‘80 divertente e simpatico è vedere Leonardo Merighi esibire le sue canzoni accompagnato strumentalmente e vocalmente da figli e nipoti in un concerto organizzato da Telefono Azzurro in Piazza Verdi a Finale Emilia (in quel periodo Leonardo dedicherà ai due figli un nastro di canzoni e monologhi intitolato Voglia di Cantare).
La musica non è il suo primo lavoro ma ne fa parte in maniera preminente tra locali notturni e piano bar, feste di piazza continua a dilettarsi, da notare alcuni concerti sotto i portici di Finale Emilia di cui ne verrà estratto un CD dal vivo doppio di covers fatto con altri cinque musicisti (si chiamerà Sotto i Portici di Finale Emilia, nel frattempo esce il CD Stati Confusionali raccolta di canzoni di note autobiografiche).
Nel Febbraio ‘98 rivive le canzoni del vecchio duo musicante insieme all’amico Gianni Ferrari al Teatro Corso in un concerto insieme al cantautore americano Dirk Hamilton.
Sempre in quell’anno esattamente il 29 Maggio Leonardo è intervistato come opinionista musicale dal Deejay Pierluigi Diaco ad un programma chiamato Punto d’Incontro alla Radio su RAI 2, questo come conoscitore di Jeff Buckley ad un anno dalla sua morte.
Il 26 - 27 Giugno 1999 Leonardo partecipa alla presentazione del CD Bassa Frequenza dove ne fa parte con una sua canzone Lontano fin qui che da il nome ad un disco di Leonardo dell’anno precedente. Quella sera apposta per lui si ricomporranno i Finti Floyd di cui ne fecero parte i figli David e Daniele e ancora una volta lo accompagnano in una nuova canzone dal titolo Sono quei tuoi occhi dedicato al figlio e fratellino appena nato, Raffaele.
Siamo nell’anno 2001 e c’è ancora una grande soddisfazione per Leonardo Merighi, l’amico Maestro Luciano Diegoli propone una poesia di Piero Gigli da lui musicata, La torta d’Ebrei poesia cantata da Leonardo in dialetto finalese, e viene scelta a far parte di una compilations su un CD intitolato 3º Festival della Canzone Dialettale che verrà poi presentato in Giugno in Piazza della Pomposa a Modena, tanti i musicisti noti per l’occasione, da Dino Sarti, A.P. Bertoli, Marco Dieci ed altri.
Siamo nel nuovo millennio e Leo per gli amici e Nado per pochi, ritorna in sala d’incisione con i figli ed il loro gruppo i Fragil Vida e ne da un piccolo contributo con l’armonica a bocca che nel frattempo non ha mai abbandonato.
Anche là in qualche locale dove lo troverai con Paolo Fantoni da un decennio suo chitarrista insieme a Luciano Diegoli E LA MUSICA CONTINUA
DAI LEO!!!

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